MAR
31
2009

Alcuni miti da sfatare sul cibo per animali

by Gerly

Spesso si leggono delle affermazioni sul cibo per animali, che ormai sono diventate dei luoghi comuni e vengono ripetute spesso e senza approfondimenti.
Voglio cercare di spiegare meglio alcuni concetti e di sfatare dei miti.

Affermazione 1: "Il cibo da supermercato contiene solo il 4% di carne"

Quel "4%" che leggiamo spesso sulle etichette di molte marche non è riferito al contenuto totale di carne nel prodotto, bensì al tipo di carne che determina il gusto della scatoletta. Per legge, per chiamare un mangime "al gusto di pollo" deve contenere al minimo il 4% di pollo. Se troviamo in etichetta per esempio questa dicitura:

carne e derivati (tacchino min. 4%), minerali

possiamo essere sicuri che quasi tutto il contenuto della scatoletta consiste di carne e derivati (i minerali sono una minima parte), ma che sul totale delle carni contenute abbiamo un minimo del 4% di carne e derivati di tacchino. Il resto sono carni e derivati di altri animali, comunemente in gran parte manzo e maiale.

Uno dei più conosciuti produttori di cibi per animali venduti nella grande distribuzione dichiara sul proprio sito web :
Il contenuto di carne dei nostri mangimi umidi varia - in base alla ricetta - dal 40 al 70%.
Spesso leggiamo in etichetta l'indicazione standard "
min. 4%". Qui si tratta solamente di un valore minimo che deve garantire che il prodotto non contiene meno del 4% della varietà di carne che determina il gusto descritto in etichetta.
I cibi secchi invece hanno un contenuto di carne intorno al 20% perché la percentuale di cereali è più elevata.
FONTE


Affermazione 2:
"Il cibo da supermercato è pieno di appetizzanti"

Questa frase si legge spessissimo, ma andiamo a vedere che cosa dispone la risoluzione legislativa del Parlamento europeo approvata in data 5-11-2002 a tal proposito:

Sono esenti dall'obbligo di etichettatura per ogni singolo additivo le miscele e le premiscele contenenti aromi e sostanze appetizzanti. La deroga non vale per gli aromi e le sostanze appetizzanti in relazione ai quali è prevista una limitazione quantitativa dell'impiego nei mangimi e nell'acqua potabile. 

La motivazione per questo emendamento è la seguente:

A differenza di tutti gli altri additivi destinati all'alimentazione animale, le formulazioni finali degli aromi sono utilizzate quasi esclusivamente sotto forma di miscele e di premiscele.

Indicando chiaramente gli aromi presenti nelle miscele e nelle premiscele si renderebbe pubblico un prezioso know-how delle aziende, con conseguenti svantaggi economici determinanti per l'industria del settore.

Questo tipo di dichiarazione non è prevista nemmeno dalle direttiva sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri nel settore degli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione (direttiva 88/388/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988, articolo 9), ad eccezione delle sostanze il cui dosaggio in un prodotto alimentare è limitato.

Inoltre, il regolamento (CE) n. 2232/96 (articolo 3, paragrafo 2, lettera c)) e la raccomandazione della Commissione 98/282/CE del 21 aprile, fanno riferimento alla necessità di garantire la protezione della proprietà intellettuale connessa con lo sviluppo e la fabbricazione di una sostanza aromatizzante.

Questa disposizione dovrebbe essere applicata anche agli aromi utilizzati nei mangimi, a condizione che si tratti di premiscele o miscele contenenti aromi. In questi casi si tratta normalmente di ricette complesse, in cui un numero elevato di singole sostanze viene combinato con un rapporto quantitativo ben preciso, per esempio per riprodurre il profilo aromatico del latte intero o delle fragole. Questo lavoro richiede molto tempo e necessita di grandi conoscenze specialistiche e di esperienza. L'indicazione degli aromi utilizzati renderebbe accessibili a tutti questi segreti commerciali e, poiché queste ricette non sono protette, potrebbero essere copiate da chiunque.
FONTE

Possiamo quindi concludere dicendo: Dato che miscele e premiscele di aromi e appetizzanti possono non essere dichiarati in etichetta per tutelare la ricetta del produttore, QUALSIASI prodotto ne potrebbe contenere, comprese le marche solitamente considerate migliori e non solo quelle "da supermercato".

Un forte appetizzante naturale per i nostri mici sono i grassi, con cui vengono trattati tutti i crocchi in superficie. I mici mangiano molto "con il naso", perciò anche alcuni ingredienti con un odore intenso possono funzionare da appetizzante, come il pesce o il fegato per esempio. Anche il sale può fungere da appetizzante in quanto intensifica i sapori.
Lo zucchero invece non è appetizzante per i mici perché non hanno le papille gustative per percepire il sapore dolce.

 

Affermazione 3: "Il cibo secco pulisce i denti e previene la formazione del tartaro"

E' una verità da ridimensionare molto. Molti mici ingoiano i crocchi interamente. In quel caso, ovviamente, non avviene nessun contatto con i denti e quindi non si ottiene nessun effetto benefico.

Se invece il micio spezza i crocchi si verifica un potere abrasivo sulla superficie dentaria, ma non vicino alla gengiva dove si deposita solitamente il tartaro.

Inoltre, l'apparato masticatorio di un carnivoro come il gatto, non prevede il movimento laterale della mandibola, che  esegue solo il movimento in verticale. Pertanto non avviene una masticazione vera e propria come la conosciamo dagli onnivori o erbivori.

La formazione del tartaro nei mici ha origine in buona parte attraverso predisposizioni genetiche e si può influenzare solo in piccola parte con l'alimentazione. Somministrare regolarmente pezzi abbastanza grandi di carne cruda (4-5 cm di lato) non troppo tenera può essere un modo di prevenzione. Vanno bene tutti i tipi di carne ad eccezione di quella di maiale. Osservando il micio che mangia la carne cruda ci si rende conto dello sforzo maggiore che deve fare per mangiarla e dell'effetto che questo tipo di masticazione esercita su denti, gengive e muscolatura.

Ci sono anche teorie che reputano proprio i crocchi responsabili a favorire la formazione di tartaro, in quanto contengono cereali.

Per approfondire questo argomento vi consiglio la lettura del seguente articolo in inglese di una veterinaria specializzata in medicina felina con ampia indicazione di bibliografia in fondo.
ARTICOLO


Sono in preparazione gli approfondimenti delle seguenti affermazioni: 

Affermazione 4: "I derivati della carne fanno male ed è meglio evitarli"

Affermazione 5: "La carne cruda fa venire i vermi"

Affermazione 6: "Il lievito di birra, l'aglio e la cipolla possono prevenire le pulci"

Affermazione 7: "I crocchi fanno venire i calcoli"

 

Commenti

01

01/04/2009 17.10.09

paola

Davvero un ottimo articolo..
complimenti Gerly

paola

02

02/04/2009 11.03.00

Gerly

Grazie mille Paola Smile

Gerly Italia

03

03/04/2009 18.37.10

Paolo

Buona iniziativa questo post. Interessante.

Per quanto riguarda gli appetizzanti, forse si intende che generalmente al supermercato si trovano cibi di bassa qualità, verso i quali è lecito avanzare qualche perplessità sul loro contenuto, sia nella carne, sia nella composizione degli appetizanti, sia nella presenza di coloranti e conservanti (per fortuna, almeno questi, indicati).

L'affermazione sul tartaro invece non l'avevo mai sentita, anzi il mio veterinario consiglia più la carne umida rispetto alle crocchette; il secco può essere visto come un "integratore", oltre che uno sfizio gustoso. Secondo me è fondata l'idea che i cereali possano giocare un ruolo importante, anche perché non sono un alimento indispensabile nella dieta, anzi... tutt'altro. E non a caso alcune marche buone di crocchi sottolineano l'assenza di cereali, oltre che di coloranti, conservanti e appetizzanti non naturali.
Nelle marche di fascia alta al massimo si trova cibo umido o secco con riso rigorosamente integrale.

Ciao.

Paolo Italia

04

03/04/2009 18.50.06

Paolo

Integrazione al mio precedente.

Non dimentichiamoci che anche per l'uomo il principale imputato per l'"epidemia" di carie tipica delle società occidentali (e non solo), è proprio il consumo di cibi complessi e raffinati a cui l'industria alimentare ci ha abituato, condizionando i nostri gusti. Bisognerebbe abituarsi a leggere attentamente le etichette anche per il nostro cibo, non solo quello dei nostri mici, e scopriremmo che ci sono tante "porcherie", anche dove meno ce lo aspettiamo.

Paolo Italia

05

03/04/2009 20.22.56

Gerly

Ciao Paolo,
Sono d'accordo con te sul fatto che il problema dei cibi "da supermercato" non siano gli appetizzanti, ma che il discorso è più ampio. Però non mi piace leggere spesso delle affermazioni che vengono esclusivamente riferite ad alcuni prodotti mentre potrebbero benissimo riferirsi anche ad altri. Io credo che anche al supermercato, scegliendo bene e leggendo le etichette, si possano trovare dei prodotti accettabili.
Per quanto riguarda il tartaro invece ti posso dire con certezza che il tuo veterinario è un'eccezione Smile La gran parte afferma il contrario. In ogni caso si tratta anche di scuole di pensiero. Io come sostenitrice dell'alimentazione umida non posso che dargli ragione Laughing

Gerly Italia

06

14/04/2009 14.31.21

Claudia

Salve Gerly,
io sono Claudia e vivo a Roma.
Complimenti per gli interessantissimi articoli riportati.
Ho 26 anni e da 5 anni mi sono avvicinata al mondo dei cani, prima ho semre avuto gatti.
Attualmente ho due cagnole ed un gatto, ed una di loro soffriva di intolleranze alimentari. Per questo motivo ho sempre cercato di informarmi il più possibile riguardo i mangimi ed i prodotti con i quali vengono prodotti. Sono arrivata alla conclusione che i cibi secchi di per se stessi fanno comunque male, quindi preferisco alimentare i miei animali con cibi olistici preparati da me.
Ritengo che i prodotti freschi come carne e riso siano un'alimentazione più sana. Ovviamente affermo ciò, per la mia idea, anche sulla base dei riscontri positivi che ottengo e di ricerche apportate per anni con successo da due veterinari americani.
Mi piacerebbe tantissimo creare una mia "azienda" di alimenti per cani e gatti, proprio sulla base dell'utilizzo delle "mie" ricette.
Non so però cosa serva per fare ciò. Io non ho alcun titolo e le chiedo, se ne sa qualcosa, come potrei fare per produrre e commercializzare questi cibi freschi?
La ringrazio infinitamente per l'attenzione, se vuole può anche rispondere al mio indirizzo: shadow_lady1@msn.com
Buona giornata,
Claudia

Claudia Italia

07

14/04/2009 16.49.04

Gerly

Ciao Claudia (e dammi del tu per favore Wink)....
La tua iniziativa è bellissima, ma purtroppo non saprei consigliarti. Sono anch'io una semplice appassionata di questo argomento. Per diventare produttori credo servano diversi permessi, certificazioni etc. Hai mai provato a proporre le tue ricette ad un produttore di mangimi già esistente? Magari uno più piccolo e meno conosciuto?
Vedi se trovi qualche informazione sul sito dell'Assalco http://www.assalco.it/
Auguri per tutto e complimenti!

Gerly Italia

08

19/04/2009 15.43.41

Eliana

Ciao Gerly... Interessante questo articolo! Forse l'hai già scritto altrove e mi è sfuggito ma tra i cibi da supermercato quali sono da ritenersi validi?
Eliana

Eliana

09

25/04/2009 17.11.31

liviana

ciao trovo davvero interessante questo articolo visto che molti demonizzano i prodotti dei supermercati e come dice eliana quali posson andar bene ? grazie

liviana Italia

10

25/04/2009 17.37.30

Gerly

Ciao Eliana, ciao Liviana,
Scusa Eliana, ma mi era proprio sfuggito il tuo commento Frown Non ho mai fatto elenchi di cibi validi da supermercato, anche perché non li conosco mica tutti Laughing. Ma è una cosa che si potrebbe fare. Metto alcuni prodotti che conosco:

CROCCHI
- Opticat High Premium Vitality (discount Lidl) - come composizione è molto simile alle Fit32 della Royal, guardate nelle tebelle alimentari.
- Affinity Ultima
- Purina One
- Iams

UMIDI COMPLETI
- LeChat patè monoproteico (controllate bene in etichetta, alcuni gusti contengono zuccheri)
- Whiskas MMMMM

UMIDI COMPLEMENTARI
- Petreet
- Adoc
- The Spirit of Sheba

Ce ne saranno tanti altri, ma purtroppo non li conosco tutti Smile

Gerly Italia

11

25/04/2009 20.55.23

liviana

ciao gerly io uso purina one come secco ecome umido son sincera in prevalenza sheba

liviana Italia

12

26/04/2009 10.27.40

Gerly

Ciao Liviana,
Di Sheba esistono molti prodotti diversi. Ora non so quale tipo usi e in che quantità rispetto ai crocchi. Ti consiglio di leggere sempre l'etichetta e di scegliere prodotti che possibilmente non contengano zuccheri (o caramello), derivati di origine vegetale o estratti di proteine vegetali tra le prime voci della lista. Inoltre bada alla dicitura: contiene (o NON contiene) coloranti, conservanti, antiossidanti.

Gerly Italia

13

06/06/2009 23.44.27

ivee

Ciao
ho scoperto per caso il tuo blog e letto questo articolo sugli alimenti. Io ho sempre cercato di informarmi in internet e cercare di capire cosa sia meglio dare ai miei amici mici o cani soprattutto per preservarne la salute a breve e lungo periodo...
Tu conosci o sai dirmi quali delle marche che abitualmente trovo al supermercato o al negozio testano (di solito crudelmente e in modo invasivo) i suddetti alimenti su animali della stessa specie di quelli a cui sono destinati?
Questo è un ottimo argomento, secondo me, per fare una prima selezione delle marche, poi si può passare al contenuto, alle percentuali, all'umido o al secco, ecc...
Dopotutto chi ama gli animali solitamente li ama anche in generale
non credo che l'amore sia limitato agli esemplari che vivono nella propria casa.
Cercando in internet si trovano video e testi con contenuti molto eloquenti su quello che sto scrivendo. Cerchiamo di non acquistare cibo che ha alle spalle dolore e sangue...

ivee

14

19/06/2009 17.08.47

Linda

Ciao Gerly io ti seguo da tantissimo in silenzio e finalmente oggi mi sono decisa a scriverti =)=)
Innanzitutto ti faccio i miei migliori complimenti per il sito che è meraviglioso e il tuo lavoro è a dir poco stupendo!!!!
Grazie per aiutarci a nutrire bene i nostri micioli !! ;)
Vorrei chiederti un piccolo consiglio sull'interpretazione delle etichette : io ogni volta leggo tante cose su COSA guardare, ma poi quando ho in mano le scatolette non mi ricordo niente  e mi fermo alla percentuale di carne e grassi =(((
Un mini riassunto sulle cose fondamentali da osservare all'acquisto???
che so, i grassi devono essere più o meno così, le ceneri più o meno così, ecccc.....Grazie se mi risponderai!!!!
Tanti miao e frrrrr

Linda Italia

15

25/06/2009 12.13.19

viviana

anch'io come Linda faccio tanti buoni propositi ma poi di fronte allo scaffale con decine di scatoline diverse mi perdo e ho l'amnesia :-(
Mi ha fatto molto riflettere quello che scrivi, su come alla fine si accettano, io per prima!, acriticamente certe affermazioni senza verificare più di tanto se sono o meno fondate. Forse per mancanza di tempo o per reazione al bombardamento di informazioni su tutti i fronti dello scibile...
Io per esempio è da tanto che dò al mio micione principalmente crocchette perché so (o credo di sapere) che l'umido va meno bene. E ai due cuccioli che sono appena arrivati l'umido non l'ho fatto vedere neppure in fotografia!

Mi sa che devo informarmi meglio, eh? ;-P

Adesso la veterinaria mi ha consigliato di usare l'umido come premio a fine gioco e in particolare mi ha consigliato Schesir, che non conoscevo.
Al solito il dubbio che viene è: questi prodotti di "fascia alta" sono davvero migliori per la salute del mio gatto o no? In parte tu hai risposto e ti ringrazio, perché più leggo i tuoi post e più imparo

Un'altro quesito che mi pongo - e che vi giro - è per l'umido se tra buste (che in genere costano di meno) e scatolette (che in genere costano di più) la differenza di costo è dovuta a differenza di qualità o al packaging o ancora al fatto che le buste hanno una maggiore quantità. Voi che dite?

ciao (e miao)

viviana Italia

16

25/06/2009 12.48.21

Gerly

Scusate se rispondo in ritardo a volte, ma non riesco sempre a trovare tempo per le risposte un pò più "impegnative":

@ivee
Sono d'accordo con te in linea di massima, anche se tengo a precisare alcune cose: I cibi medicati più conosciuti (parlo di Royal Canin e Hill's) vengono prodotti da aziende che testano. Credo sia difficile produrre un cibo medicato senza testare l'efficacia sulla malattia stessa. E se si ammalassero i miei mici? Che faccio, non gli dò il cibo medicato perché prodotto da un'azienda che fa sperimentazione? Ecco, questo per me è il caso limite.
L'altro punto è questo: Personalmente scelgo i cibi prima in base alla loro qualità; se poi sono anche cruelty free, ben venga. Non faccio al contrario perché tra le marche che producono cibo c.f. si trovano prodotti che nutrizionalmente parlando sono una "crudeltà" sul proprio micio. Mi riferisco per esempio a cibi vegetariani da somministrare ad un carnivoro. E' chiaro che questo è il caso estremo, ma non approvo assolutamente. Secondo me il cibo migliore andrebbe scelto in questa doppia ottica.
I brand commerciali che trovi al supermercato appartengono quasi tutti ad alcune multinazionali che effettuano sperimentazione.
Un marchio italiano c.f. che è molto diffuso anche nelle varie catene di supermercati è la Monge (Le Chat). Anche la Coop vende alcuni mangimi c.f. di qualità accettabile.

Gerly Italia

17

25/06/2009 13.16.39

Gerly

Ciao Linda,
Grazie mille dei complimenti. Purtroppo non è facile rispondere alla tua domanda. Le etichette ci danno comunque poche informazioni e la legislazione non tanto chiara in merito permette dichiarazioni non omogenee tra di loro, il ché purtroppo non facilita la cosa.
Poi bisognerebbe distinguere tra cibi secchi e umidi, suddividendo gli ultimi in umidi completi e complementari.
Importante è leggere sempre l'analisi insieme alla lista degli ingredienti: Per esempio la percentuale delle proteine non mi dice nulla sulla qualità delle proteine. Potrebbero essere anche solo proteine vegetali. Quindi andiamo a leggere gli ingredienti per vedere da dove arrivano queste proteine. Lo stesso discorso vale anche per gli altri valori.
Per esempio per valutare un cibo secco guardo prima se mi convincono gli ingredienti: una lista chiara in ordine descrescente con carni disidratate nelle prime voci secondo me sono la cosa migliore. Non mi convincono "estratti di proteine vegetali" già all'inizio della lista, oppure formulazioni generiche come "cereali". Preferisco sapere quali sono i cereali utilizzati.
Dare valori precisi è difficile, perché bisognerebbe sempre risalire alla sostanza secca di un prodotto (cioè togliendo la percentuale di umidità) per fare un confronto giusto.
Un umido complementare è facile da giudicare perché di solito contiene solo 1 o 2 ingredienti principali di carne (o pesce) puro, a volte con aggiunte di cereali o verdure.
In un umido completo invece la percentuale di grassi deve essere elevata (diciamo almeno un 4-5%). Poi bisognerebbe guardare l'integrazione minerale e vitaminica che ho descritto meglio nel post sui cibi completi e complementari. Anche nei cibi umidi completi è importante leggere gli ingredienti. Spesso e volentieri contengono carni miste ed è sempre meglio avere una descrizione precisa. Un cibo umido secondo me viene svalutato da ingredienti come: sottoprodotti di origine vegetale, zuccheri, coloranti ed elevate percentuali di cereali.
Quello che le etichette purtroppo non ci dicono nulla è la qualità delle materie prime impiegate. Non ci resta che fidarci delle dichiarazioni dei produttori in merito.

Gerly Italia

18

01/07/2009 13.42.14

Linda

sei stata chiarissima e gentilissima!!!!
GRAZIEEEEEEE

Linda Italia

19

17/07/2009 13.06.51

Gerly

Ciao Viviana,
Perdonami che ti rispondo solo ora, ma il tuo post mi era proprio sfuggito :-(
E' vero che spesso si formano delle opinioni collettive e luoghi comuni nell'ambito dell'alimentazione e che sarebbe molto meglio approfondire alcuni discorsi.
Sicuramente l'argomento "Meglio cibo secco o meglio cibo umido" meriterebbe un articolo a parte e non si può riassumere con due parole. Ma ti consiglio vivamente di dare anche cibo umido ai tuoi mici, se sono cibi complementari in quantità contenute, se sono cibi completi anche in quantità abbondanti. Personalmente non consiglierò mai un'alimentazione basata solo su cibo secco.
Il cibo umido che ti ha consigliato la veterinaria (Schesir) è un umido complementare e se dai una scatoletta al giorno divisa per 2 mici non ci sono problemi.
A quali cibi di "fascia alta" ti riferisci? Secondo la mia opinione non è facile stabilire delle fasce senza specificare quali criteri sono stati applicati. Per esempio Schesir è sicuramente un cibo di qualità, ma dato come unico alimento porterebbe a gravi scompensi ed eccessi nutrizionali con il tempo.
Quando confronti un alimento in busta con uno in scatoletta guarda sempre il prezzo al kg o per 100g, cioè confronta il prezzo per la stessa unità di peso. E poi guarda anche gli ingredienti: Per esempio le bustine Almo Jelly costano meno rispetto alle scatolette Almo Nature perché contengono meno materia prima (carne). Se costassero uguale per unità di peso pagheresti la gelatina quanto la carne.
Spero di averti dato qualche risposta utile, anche se in ritardo!!

Gerly Italia

20

13/10/2009 23.25.56

Vivi

Ciao,
complimenti per il sito davvero interessante.
Vivo con i gatti, cani ed altri animali, da quando sono nata e ho sempre cercato di alimentarli il più naturalmente possibile...nonostante io sia vegetariana.
Prevalentemente ai miei gatti (e anche ai cani) davo dei ritagli di carne magra integrata con riso o pasta, talvolta uova, formaggi o pesce. Tutto questo comporta decisamente molto più tempo che aprire una scatoletta, ma non certo una maggiore spesa...e difatti, quando una brutta influenza mi ha messo K.O. per più di una settimana e trovandomi da sola ho dovuto ripiegare anch'io su scatolette e croccantini, mio malgrado...
Ma cosa ci mettono dentro droghe? Perchè dopo neanche 10 giorni non mangiavano più il riso con la carne pretendendo i croccantini. Con i cani si recupera facilmente...ma con i gatti che sono più "schizzignosi" non la riesco a spuntare.
Come abituarli a tornare alla vecchia e sana alimentazione?
Stò provando diverse marche di scatolette...ma sembra che denominatore comune sia "l'assuefazione"...
Ho provato anche a prenderli per fame...in casa si scatenava la guerra, per non parlare dei dispetti...
Avete qualche consiglio? Ora pare che neanche il pesce gradiscano più!!!
Grazie  

Vivi Italia

21

14/10/2009 10.01.31

Gerly

Ciao Vivi,
Il cibo industriale, in particolare i croccantini, di solito ha un odore più intenso del cibo fatto in casa. I mici mangiano molto con l'olfatto e una volta che si sono abituati diventa più difficile farli tornare indietro. I miei mici per esempio mangiano prevalentemente cibo umido (sia industriale e casalingo) ma gli do anche piccolissime quantità di croccantini. Quando fanno gli schizzinosi con il cibo umido gli tolgo i crocchi per qualche giorno e il problema si risolve.
L'unica cosa da provare nella tua situazione secondo me è rendere il cibo casalingo più "intenso" dal punto di vista olfattivo. Potresti mischiare per un pò di tempo del parmigiano grattuggiato, spesso molto gradito. Anche il lievito di birra in compresse spesso piace: Potresti mischiare qualche compressa polverizzata al pappone.

Se posso darti un piccolo consiglio per il cibo fatto in casa: Per i gatti è meglio scegliere tagli di carne un pò più grassi. Il riso o la pasta non dovrebbero essere più del 5% del totale. Scusa se mi sono permessa, forse lo sapevi già.... Smile

Gerly Italia

22

25/02/2010 21.50.02

justine

salve, sono inglese ma vivo in italia per oltre 10 anni. sto cercando regolamenti x alimenti cibi x animali x l'europa è mi sono trovato qui- faccio parte di gruppi attivisti animali ecc etc. proprio vedendo problemi e cause vari contro case diversi "Iams" + che vengono considerate di qualità meat ? we're talking mad cow disease, la mucca pazza; disfunzioni renali (*gatti) e quidi vedendo nominati cibi da consigliare vedete in giro che veramente fa paura! Scary stuff.... fatemi sapere cosa pensate e cosa c'è da sapere grazie ciao miaow xxxxxxx

justine Regno Unito

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